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Arriva ZMC+, la “Netflix” della Difesa: Tv live e on demand sulle Forze Armate. Il bando

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Difesa e Servizi, società in house del Ministero della Difesa, ha pubblicato il bando per trasformare il marchio "Zona Militare Club" in una vera piattaforma TV/OTT dedicata al mondo della Difesa, con contenuti live e on demand accessibili da connected TV, web, desktop e mobile.

Nel mercato sempre più affollato delle piattaforme digitali è pronto a entrare anche il mondo della Difesa. Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa, ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla realizzazione e gestione di una piattaforma televisiva OTT dedicata alle Forze Armate chiamata ZMC+.

Il progetto ruota attorno alla concessione in licenza del brand “Zona Militare Club”. L’obiettivo è trasformare il marchio in una vera piattaforma TV/OTT dedicata al mondo della Difesa, con contenuti live e on demand accessibili da connected TV, web, desktop e mobile.

La piattaforma della Difesa

La piattaforma ZMC+ non sarà solo una vetrina commerciale per gadget, merchandising o prodotti legati ai marchi delle Forze Armate. Il progetto punta infatti alla realizzazione di un vero ecosistema audiovisivo: contenuti originali, post-produzioni, valorizzazione di materiali già esistenti, dirette, eventi live e palinsesto tematico, sempre “nel rispetto dei valori, dell’immagine e delle esigenze istituzionali della Difesa”, come indicato nell’avviso.

Il documento parla espressamente di una piattaforma “dedicata al mondo della Difesa” e finalizzata anche alla promozione della cultura della Difesa. Un’operazione che porta il linguaggio delle piattaforme streaming dentro un ambito istituzionale e strategico, con l’obiettivo di costruire un nuovo canale digitale attorno a contenuti militari, divulgativi, informativi e promozionali.

Il modello economico

Il modello economico sarà basato su più linee di monetizzazione: abbonamenti, pubblicità, sponsorizzazioni e ulteriori servizi digitali coerenti con il progetto. L’affidamento comprenderà anche la gestione degli utenti, la raccolta pubblicitaria e le eventuali integrazioni con strumenti di autenticazione, e-commerce, analytics, advertising, DRM, CDN e sistemi di supporto.

Secondo l’avviso, la progettazione, lo sviluppo tecnologico, la gestione operativa, l’aggiornamento, la manutenzione e la monetizzazione della piattaforma saranno interamente a carico del soggetto privato affidatario. Non sono previsti oneri di investimento diretto a carico della Difesa.

Il rischio industriale, operativo, tecnologico, editoriale e commerciale sarà quindi in capo all’operatore economico selezionato. A Difesa Servizi andrà invece un canone annuo fisso minimo pari a 20 mila euro, oltre a eventuali componenti variabili o royalties che saranno definite nella fase competitiva.

Durata minima di tre anni

Il progetto avrà una durata minima di tre anni, con rinnovo automatico per ulteriori tre anni, salvo diversa determinazione che sarà definita negli atti della successiva fase competitiva. La licenza avrà ambito nazionale e internazionale, nei limiti della registrazione, tutela e concreta utilizzabilità del brand.

La procedura si articola in due fasi. La prima serve a raccogliere le domande di partecipazione degli operatori interessati. La seconda consisterà in una procedura competitiva a inviti, alla quale saranno ammessi i soggetti ritenuti idonei insieme all’operatore che ha presentato la proposta originaria.

Chi può candidarsi

L’avviso si rivolge a operatori economici specializzati nella progettazione, realizzazione, gestione e monetizzazione di piattaforme digitali, OTT, televisive o audiovisive, ma anche nello sviluppo editoriale e pubblicitario di progetti media complessi.

La domanda dovrà essere presentata in lingua italiana, firmata digitalmente e inviata via PEC a Difesa Servizi entro il termine previsto dall’avviso. In questa prima fase non è richiesta un’offerta tecnica o economica vincolante, ma solo la manifestazione di interesse a essere invitati alla fase successiva.

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