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Banda 2 Ghz, ecco come Bruxelles sbarra la strada a Starlink e Amazon LEO

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La Commissione Ue ha adottato una proposta di regolamento storica per l’attribuzione delle frequenze satellitari mobili nella banda 2 Ghz. Due terzi dello spettro saranno riservati ad operatori europei, scartando così a priori quelli americani.

La Commissione Ue ha adottato una proposta di regolamento storica per l’attribuzione delle frequenze satellitari mobili nella banda 2 Ghz. Due terzi dello spettro saranno riservati ad operatori europei, scartando così a priori quelli americani. Lo scrive Les Echos in una analisi approfondita in cui ricostruisce la storia della banda satellitare europea.

La banda 2 Ghz in mano a player Usa dal 2008

Risale al 2008 l’assegnazione da parte della Ue a due operatori americani – Viasat e EchoStar – dell’uso esclusivo della banda satellitare 2 Ghz.

Si tratta della banda che consente a cellulari e dispositivi connessi di comunicare senza interruzioni anche nelle zone più periferiche e remote, dove la copertura cellulare è assente.

Queste licenze d’uso scadono nel 2027 e questa volta Bruxelles non vuole procedere con un rinnovo automatico. Per questo, il 27 maggio ha adottato una proposta di regolamento che ridisegna in toto le regole del gioco della banda 2 Ghz.

Riserva dei due terzi a player europei

Il testo, presentato dal commissario alla Sovranità Digitale Henna Virkkunnen, riserva due terzi dello spettro a player europei, lasciando soltanto il rimanente contendibile alla concorrenza internazionale.

Si tratta di una vera svolta nella guerra aperta per il controllo globale della dimensione digitale, con cui Bruxelles afferma apertamente che la connettività satellitare è un’infrastruttura critica a tutti gli effetti, con la stessa dignità delle reti elettriche e idriche.

Connettività satellitare asset strategico

La banda 2 Ghz rappresenta il più classico degli asset strategici. E’ la banda ideale per collegare gli smartphone ai satelliti senza l’ausilio di altre tecnologie aggiuntive per l’attuazione concreta del Direct-to-Device (D2D) che prefigura il futuro 6G.

C’è da dire che senza un intervento diretto di Bruxelles questa banda sarebbe rimasta in mani americane. Tra l’altro, per un gioco di acquisizioni, questo autunno Echostar era stata acquisita da Starlink, il che avrebbe consegnato in automatico la banda fondamentale per la connettività satellitare europea nelle mani di Elon Musk.

Ma adesso le cose cambiano

Bruxelles ha deciso di dividere la banda 2 Ghz in tre blocchi uguali fra loro. Il primo blocco, interamente dedicato a operatori europei, aprirà la strada a diversi servizi governativi (difesa, sicurezza, gestione di crisi) e dovrà integrarsi con Iris2, la costellazione europea in orbita bassa in arrivo nel 2030.

Il secondo blocco sarà accessibile in esclusiva soltanto a nuovi entranti europei (nuovi operatori e startup) sul mercato commerciale per stimolare l’emergenza di attori in grado di competere con i giganti Usa Starlink e Amazon LEO.

Il terzo blocco, infine, sarà aperto a tutti gli attori, europei e non. Si tratta dell’unica porzione di spettro contendibile, una finestra alquanto limitata lasciata aperta ai player americani, costretti quindi a sperare di accaparrarsi al massimo un terzo della banda che avrebbero voluto dominare interamente.

La battaglia sulla banda 2 Ghz si è giocata dietro le quinte

Ricostruisce Les Echos che la battaglia è stata dura fino alla fine. Secondo Politico, alcuni commissari Ue avrebbero preferito riservare tutta la banda interamente a soggetti europei. E’ stata invece Henna Virkkunen a difendere una posizione di relativa apertura al mercato. Sul piano politico, sono state Spagna e Germania (ma anche la Francia) a schierarsi in maniera più decisa contro Starlink nella partita per la sovranità digitale della connettività satellitare.  

Perché per entrambi i paesi la connettività satellitare rientra a pieno titolo nella battaglia per la sovranità digitale.

C’è da dire che la mossa di Virkkunen di riservare almeno una pozione di spettro alla contendibilità internazionale è un tentativo di limitare possibili ritorsioni e rappresaglie americane nei confronti di palyer europei.

Per l’Europa è ora o mai più

Stando così le cose, per l’Europa a questo punto è ora o mai più. Iris2, che mette insieme Airbus, Thales Alenia Space, Eutelsat e SES sotto lo stesso tetto, è in prima linea per accaparrarsi il blocco dei servizi governativi in banda 2 Ghz. I diritti d’uso saranno assegnati per 20 anni rinnovabili, dando così la possibilità di ammortizzare nel tempo l’investimento.

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