Google cambia la guida delle proprie attività di intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Demis Hassabis lascia il ruolo di amministratore delegato di Google DeepMind per diventare presidente dell’unità e capo scienziato, mentre Koray Kavukcuoglu assume la responsabilità dello sviluppo di tutti i modelli AI del gruppo.
Nello stesso riassetto Jeff Dean, fino a oggi chief scientist di Google, lascia l’azienda dopo 27 anni insieme ad altri tre veterani per fondare Discovery Loop, una startup dedicata all’automazione della ricerca scientifica e ingegneristica.
La riorganizzazione arriva dopo una serie di partenze di primo piano e mentre Google non ha ancora pubblicato Gemini 3.5 Pro, il nuovo modello di frontiera atteso per competere con le soluzioni più avanzate di Anthropic e OpenAI.
Hassabis lascia la gestione operativa di DeepMind
Demis Hassabis non sarà più responsabile della gestione quotidiana di Google DeepMind. Assumerà i ruoli di presidente del laboratorio e chief scientist, mantenendo un incarico di indirizzo sulla ricerca e sulla strategia scientifica del gruppo. Hassabis continuerà inoltre a guidare Isomorphic Labs, la società controllata da Alphabet e nata da Google DeepMind per applicare l’AI alla scoperta di nuovi farmaci.
La conduzione operativa dello sviluppo dei modelli passa invece a Koray Kavukcuoglu, fino a oggi chief technology officer di Google DeepMind. Il dirigente avrà la supervisione di tutte le attività relative alla costruzione e all’evoluzione dei sistemi AI di Google.
Pichai: “Dobbiamo continuare a muoverci rapidamente”
Nel comunicare il cambiamento, l’amministratore delegato Sundar Pichai ha riconosciuto la necessità di accelerare in una fase particolarmente competitiva per il settore. “Dobbiamo continuare a muoverci rapidamente e con uno scopo chiaro”, ha scritto Pichai. “Siamo determinati a restare alla frontiera e siamo estremamente concentrati sulle aree nelle quali dobbiamo migliorare”.
Just shared some changes we’re making to the teams at @GoogleDeepMind.@DemisHassabis is stepping up to become Chair of @GoogleDeepMind & Chief Scientist of Alphabet, in addition to leading @IsomorphicLabs. He’ll be able to dedicate his time and focus on shaping the future of…
— Sundar Pichai (@sundarpichai) August 5, 2026
Google investe da oltre un decennio nella ricerca e nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dispone di una base molto ampia di utenti consumer e aziendali. Secondo il Wall Street Journal, questi vantaggi non si sono però tradotti in una posizione costantemente dominante nel mercato dell’AI generativa.
Con la versione aggiornata di Gemini presentata lo scorso autunno, Google era riuscita a guadagnare terreno nella corsa ai modelli di frontiera. Da allora, tuttavia, il gruppo avrebbe incontrato maggiori difficoltà nel mantenere il ritmo dei progressi registrati dai concorrenti nei benchmark più utilizzati.
Il ritardo di Gemini 3.5 Pro
Il riassetto avviene mentre Google non ha ancora distribuito Gemini 3.5 Pro, il modello destinato a rappresentare la nuova risposta del gruppo alle soluzioni più potenti di OpenAI e Anthropic.
L’assenza di indicazioni precise sulla pubblicazione del sistema ha alimentato l’incertezza degli investitori. Due settimane prima dell’annuncio, le azioni di Google avevano perso il 7% dopo che la società aveva comunicato un aumento della spesa per l’AI senza fornire aggiornamenti sulla data di uscita del nuovo modello.
Il titolo aveva successivamente recuperato, ma nella giornata dell’annuncio della riorganizzazione ha ceduto quasi il 4%.
Jeff Dean lascia Google dopo 27 anni
Il cambiamento più rilevante riguarda anche l’uscita di Jeff Dean, una delle figure centrali della storia tecnologica dell’azienda.
Dean, entrato in Google nel 1999 come trentesimo dipendente, lascia dopo 27 anni per fondare Discovery Loop, una nuova public benefit corporation dedicata all’automazione delle attività scientifiche e ingegneristiche più complesse.
Assumerà il ruolo di amministratore delegato della startup. Con lui lasciano Google Oriol Vinyals, Quoc Le e Sanjay Ghemawat, ricercatori che hanno contribuito ad alcuni dei principali risultati del gruppo nei campi del machine learning, della matematica e della previsione delle strutture proteiche.
Le altre partenze dalla ricerca AI
La partenza del gruppo guidato da Dean si aggiunge ad altre uscite di rilievo registrate negli ultimi mesi. Noam Shazeer, coautore del paper del 2017 sull’architettura transformer che ha accelerato lo sviluppo dell’AI generativa, ha lasciato Google per entrare in OpenAI. John Jumper, che ha condiviso il premio Nobel del 2024 per il lavoro su AlphaFold, è invece passato ad Anthropic.
Le partenze aumentano la pressione su Google in una fase nella quale la competizione non riguarda soltanto i modelli e le infrastrutture, ma anche la capacità di trattenere i ricercatori più qualificati.
