Spazio

Iris 2, la Polonia investe 656 milioni ed entra nel progetto. Kubilius: “Operativi nel 2029”

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Varsavia entra nel programma per la realizzazione di una costellazione europea di connettività in orbita bassa, che un domani dovrà competere con Starlink. Il commissario alla Difesa e allo Spazio Andrius Kubilius: "Molto meglio sviluppare un sistema satellitare unico europeo".

La Polonia fa il suo ingresso in Iris 2 con un investimento di 656 milioni di euro ed entra così a far parte della costellazione europea che ha lo scopo di competere, un domani, con lo strapotere di Starlink nella connettività satellitare in orbita bassa (LEO).

Fondi del PNRR

I fondi arrivano dal PNRR da 60 miliardi id cui ha goduto la Polonia e che saranno utilizzati per la realizzazione di un modulo proprio di connettività satellitare integrato in Iris 2. La Polonia diventa così uno dei sei principali contributori, insieme a Spagna, Ungheria, Francia, Germania e Italia, al progetto da 10,6 miliardi di euro. C’è da dire che al momento il progetto sembra alquanto sbilanciato sull’asse franco-tedesco.

Kubilius: “Molto meglio sviluppare un sistema unico europeo”

Entusiasta Andrius Kubilius, commissario Ue alla Difesa e allo Spazio, che nel suo discorso loda l’iniziativa di Varsavia, invitando anche altri paesi della Ue a seguire l’esempio di Varsavia. “Molto meglio sviluppare un sistema unico europeo che possa crescere nel tempo piuttosto che diversi sistemi nazionali separati fra loro che sono più costosi, meno interoperabili e meno efficienti”, dice Kubilius, con un chiaro appello contro il rischio di frammentazione degli investimenti satellitari che pesa sull’Europa, in clamoroso ritardo rispetto allo strapotere di Starlink.

L’ingresso della Polonia, che disporrà quindi di un nuovo “gateway” satellitare di terra per diventare un hub sul fronte orientale, è comunque molto positivo anche dal punto di vista della Difesa del fronte orientale e assume un peso strategico e geopolitico nell’attuale contesto nel quadro della guerra in Ucraina. “Iris 2 fornirà connettività satellitare sicura per proteggere dal rischio di spionaggio i messaggi di cittadini europei e polacchi, di governi e ambasciate – ha aggiunto Kubilius – Scegliendo di muoversi con l’Europa, la Polonia sceglie di non andare da sola e guadagna il valore aggiunto della Ue”.

I prossimi passi della connettività satellitare Ue

Nel suo discorso, il commissario alla Difesa e allo Spazio fa riferimento anche alle prossime tappe dello sviluppo della connettività satellitare, soprattutto in chiave di sicurezza. “Quest’anno abbiamo iniziato le attività operative di GOVSATCOM, mettendo a fattor comune comunicazioni satellitari sicure e mettendole in condivisione. L’anno prossimo saranno attivati nuovi servizi commerciali per GOVSATCOM. Stiamo accelerando i tempi con Iris 2, che inizierà le operazioni (primi lanci) nel 2029 (i primi servizi sono previsti nel 2030)”.

Iris 2 a regime sarà composto da 290 satelliti e fornirà all’Europa connettività sicura e, in prospettiva, internet ad alta velocità per i cittadini. La nuova infrastruttura potrà essere utilizzata tanto per finalità civili quanto per esigenze di sicurezza e difesa.

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