La sperimentazione del satellite per le aree in digital divide in Lombardia si è chiusa con successo, e si attendono adesso i prossimi passi da parte del Governo per ampliare il progetto. In una intervista rilasciata al Giornale, il Sottosegretario per la Trasformazione Digitale Alessio Butti ha dato conto della sperimentazione lombarda, che “ha fornito indicazioni molto positive”. Il tutto in un’ottica di “connettività multimodale” accanto a fibra e wireless, per accelerare la copertura delle aree rurali interne e dei borghi più isolati, dove portare la fibra è obiettivamente troppo caro.
La sperimentazione in Lombardia di Fastweb e Telespazio
La sperimentazione in Lombardia è stata realizzata da un raggruppamento composto da Fastweb e Telespazio, che si è avvalsa di Starlink, con l’appoggio dell’Università di Pavia per la validazione dei risultati. Si tratta di fatto di una sperimentazione di telefonia fissa, che riguarda il collegamento fra le antenne e i POP usati invece del cavo.
A quando la pubblicazione degli speed test dei POP collegati?
Fra le criticità emerse, in particolare la velocità di upload dei dati mentre per il download non si sono registrati problemi sulle metriche, ha detto Butti.
Prossimi passi
A questo punto, resta da capire in che modo la sperimentazione possa uscire dalla fase di test per diventare una modalità di copertura a livello nazionale, rivolta alle aree bianche del Paese, che sono ancora numerose.
Il satellite resta comunque una tecnologia alternativa ed ancillare, non certo concorrenziale con fibra e wireless, destinata a zone rurali e borghi.
Quali saranno le modalità operative per ampliare il progetto ed estenderlo ad altre regioni?
E’ previsto un bando?
Altre regioni hanno manifestato interesse, fra cui la Liguria, ha aggiunto il Sottosegretario. Le principali criticità riguardano certamente i piccoli comuni dell’entroterra e nei piccoli comuni del Mezzogiorno.
